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In questa pagina troverai informazioni essenziali e aggiornate sul tumore al seno. E se desideri approfondire, o semplicemente sentire una voce amica, siamo qui per te. Contattaci subito.
Sono diversi i tipi di tumore che si sviluppano all’interno della vagina, ovvero nel canale del parto. Si tratta di neoplasie aggressive che, in genere, si possono presentare e vengono diagnosticate verso i 70 anni di età, mentre sono più rari nelle donne giovani, sebbene possano presentarsi ad ogni età.
Nella maggior parte dei casi si tratta di una particolare forma di tumore vaginale chiamato adenocarcinoma vaginale a cellule chiare, più frequente nelle donne che, nate negli anni ‘70, sono state esposte in utero a un farmaco (dietilstilbestrolo) usato in quegli anni per prevenire i parti prematuri.
Tra i fattori di rischio comuni a tumori diversi, si trova l’abitudine al fumo di sigaretta che, nelle donne, ha dimostrato di raddoppiare il rischio di tumori della vagina, rispetto alle persone di sesso femminile che non fumano, e le infezioni da virus HPV, oltre al virus da HIV, altre patologie vaginali, e gli stati di immunodeficienza. L’età superiore a 70 anni e l’esposizione in utero, cioè a livello fetale, al dietilstilbestrolo (DES), un farmaco usato oltre 30 anni fa per prevenire i parti prematuri, aumentano il rischio di sviluppare un tumore della vagina.
Il trattamento del tumore vaginale dipende dal tipo di tumore, dalla sua stadiazione e dalle condizioni generali della paziente
Alcune opzioni di trattamento possono includere la chirurgia, la radioterapia, la chemioterapia e l’immunoterapia.
Il piano di trattamento sarà stabilito da un team multidisciplinare di specialisti e sarà personalizzato per le specifiche esigenze della paziente.
Nei tumori della vagina si possono presentare sintomi quali perdite anomale o di sangue dalla vagina, in genere dopo i rapporti sessuali, dolore durante i rapporti sessuali, e nei casi più avanzati anche difficoltà a urinare, evacuare, e dolore pelvico. Con questi sintomi è importante rivolgersi al ginecologo per iniziare il percorso di diagnosi di tumori ginecologici e, in caso di tumore vaginale, effettuare gli esami diagnostici specifici, inclusa la caratterizzazione molecolare del tumore.
L’esame di elezione per la diagnosi di un tumore vaginale è la colposcopia, approccio NON invasivo che consente al ginecologo di visualizzare con un apposito strumento la mucosa vaginale alla ricerca di lesioni od altre alterazioni sospette.
La colposcopia potrebbe seguire il rilievo di anomalie emerse durante la visita o risultati positivi a PAP-test e/o HPV-test, i due test promossi anche a livello di screening della popolazione per la diagnosi precoce di infezioni da HPV virus.
La colposcopia di per sé non è più fastidiosa di una normale visita ginecologica e, in caso di scoperta di lesioni atipiche, potrebbe indurre lo specialista a suggerire una biopsia; la biopsia è un esame più invasivo e minimamente doloroso che consiste nel prelievo di un piccolo campione del tessuto anomalo che verrà poi analizzato in laboratorio per la diagnosi di conferma.
Dopo la diagnosi di tumore vaginale è necessario caratterizzarne lo stadio, a questo scopo potrebbero essere richiesti esami di imaging per valutare un’eventuale diffusione di metastasi:
I Racconti delle donne esempio di lotta contro il tumore
Hai un cancro. È come se la mia anima fosse uscita dal mio corpo: mi vedevo dal di fuori. Ho continuato a vivere normalmente. Non avevo tempo per lui, non lo volevo nella mia vita. Nel primo anno il mio corpo non ha avuto nessuna trasformazione, ma io stavo cambiando. Dopo un anno esatto dal primo tumore ne ho avuti altri due, uno a distanza dall’altro di 4 mesi. Ho capito che dovevo guardarlo negli occhi e parlarci: toccato il fondo in qualche modo dovevo rialzarmi. Perché quando senti la puzza di morte, in qualche modo ti rialzi e combatti con tutta la tua forza. Il mio sorriso è stato la mia arma. Le amicizie, gli amori tossici… ho fatto piazza pulita. Ho lasciato andare chi non voleva stare con me e stringermi forte. “Se finisse tutto qui… tu diresti che la vita di sicuro è solo adesso, solo adesso, la vita è solo adesso” Negramaro
Non siamo mai pronte per il dolore e quando arriva è difficile accettarlo. Guardavo le altre donne e mi sembravano felici. Quando sono arrivati i momenti difficili ho pensato: “perché proprio a me?” e, nella mia fragilità, la risposta era più che ovvia: “perché tu sei sbagliata”. Smarrita, ho pensato alla morte, ma poi il destino mi ha presentato un medico meraviglioso che mi ha salvata. Ho vinto un a battaglia difficilissima, contro un nemico che avevo paura anche solo a nominare. Sono rinata e ho smesso di chiedermi “Perché proprio a me”. La rabbia è svanita, il rancore è diventato coraggio, l’astio speranza. So che i momenti difficili potrebbero ripresentarsi, ma so che ce la farò, insieme alle mie compagne di avventura. Il sorriso splende sul mio volto e i miei occhi oggi sono più luminosi.
Hai un cancro. È come se la mia anima fosse uscita dal mio corpo: mi vedevo dal di fuori. Ho continuato a vivere normalmente. Non avevo tempo per lui, non lo volevo nella mia vita. Nel primo anno il mio corpo non ha avuto nessuna trasformazione, ma io stavo cambiando. Dopo un anno esatto dal primo tumore ne ho avuti altri due, uno a distanza dall’altro di 4 mesi. Ho capito che dovevo guardarlo negli occhi e parlarci: toccato il fondo in qualche modo dovevo rialzarmi. Perché quando senti la puzza di morte, in qualche modo ti rialzi e combatti con tutta la tua forza. Il mio sorriso è stato la mia arma. Le amicizie, gli amori tossici… ho fatto piazza pulita. Ho lasciato andare chi non voleva stare con me e stringermi forte. “Se finisse tutto qui… tu diresti che la vita di sicuro è solo adesso, solo adesso, la vita è solo adesso” Negramaro
Cosa dicono gli esperti
Specialista in Oncologia
Hai un cancro. È come se la mia anima fosse uscita dal mio corpo: mi vedevo dal di fuori.
Ho continuato a vivere normalmente. Non avevo tempo per lui, non lo volevo nella mia vita. Nel primo anno il mio corpo non ha avuto nessuna trasformazione, ma io stavo cambiando. Dopo un anno esatto dal primo tumore ne ho avuti altri due, uno a distanza dall’altro di 4 mesi. Ho capito che dovevo guardarlo negli occhi e parlarci: toccato il fondo in qualche modo dovevo rialzarmi. Perché quando senti la puzza di morte, in qualche modo ti rialzi e combatti con tutta la tua forza.
Il mio sorriso è stato la mia arma. Le amicizie, gli amori tossici… ho fatto piazza pulita. Ho lasciato andare chi non voleva stare con me e stringermi forte. “Se finisse tutto qui… tu diresti che la vita di sicuro è solo adesso, solo adesso, la vita è solo adesso” Negramaro
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