Ogni giorno, grazie alla forza della rete e alla sensibilità di tante persone, prendono vita progetti di informazione, supporto psicologico e iniziative solidali, con l’obiettivo di non lasciare nessuna donna da sola lungo questo percorso.
In questa pagina troverai informazioni essenziali e aggiornate sul tumore alla vulva. E se desideri approfondire, o semplicemente sentire una voce amica, siamo qui per te. Contattaci subito.
Il tumore alla vulva è una neoplasia rara che colpisce i tessuti esterni dell’apparato genitale femminile.
Può svilupparsi principalmente nelle labbra vaginali, nel clitoride o nella zona perineale. Spesso è un carcinoma a cellule squamose e può manifestarsi più frequentemente nelle donne anziane.
I principali fattori di rischio sono l’infezione da HPV, il lichen sclerosus, il fumo, l’età avanzata, l’immunodepressione, la storia di tumori ginecologici e l’esposizione prolungata a infiammazioni croniche.
Anche la presenza di displasie vulvari o neoplasie intraepiteliali vulvari aumenta il rischio.
Il trattamento include chirurgia (escissione della lesione, vulvectomia parziale o totale), radioterapia e, nei casi avanzati, chemioterapia.
L’approccio varia in base allo stadio della malattia. Nelle fasi iniziali, la chirurgia può essere curativa, mentre i casi avanzati richiedono terapie combinate.
I sintomi includono prurito persistente, dolore, sanguinamento o ulcerazioni nella zona vulvare.
Possono comparire noduli o escrescenze, cambiamenti di colore o consistenza della pelle e dolore durante i rapporti sessuali o la minzione.
Nelle fasi avanzate, possono presentarsi gonfiori o infezioni.
La diagnosi avviene con esame ginecologico, colposcopia e biopsia delle lesioni sospette.
Se confermato, si possono utilizzare TAC, risonanza magnetica o PET per valutare l’estensione del tumore e l’eventuale coinvolgimento
linfonodale.
La prevenzione consiste nella vaccinazione contro l’HPV, nella riduzione dei fattori di rischio come il fumo e nei controlli ginecologici regolari.
È importante trattare precocemente condizioni come il lichen sclerosus e segnalare prontamente cambiamenti vulvari per una diagnosi tempestiva.
Se desideri saperne di più su come puoi sostenere la nostra causa nella lotta contro il tumore o se hai domande su come partecipare alle nostre iniziative, non esitare a contattarci.
I Racconti delle donne esempio di lotta contro il tumore
Hai un cancro. È come se la mia anima fosse uscita dal mio corpo: mi vedevo dal di fuori. Ho continuato a vivere normalmente. Non avevo tempo per lui, non lo volevo nella mia vita. Nel primo anno il mio corpo non ha avuto nessuna trasformazione, ma io stavo cambiando. Dopo un anno esatto dal primo tumore ne ho avuti altri due, uno a distanza dall’altro di 4 mesi. Ho capito che dovevo guardarlo negli occhi e parlarci: toccato il fondo in qualche modo dovevo rialzarmi. Perché quando senti la puzza di morte, in qualche modo ti rialzi e combatti con tutta la tua forza. Il mio sorriso è stato la mia arma. Le amicizie, gli amori tossici… ho fatto piazza pulita. Ho lasciato andare chi non voleva stare con me e stringermi forte. “Se finisse tutto qui… tu diresti che la vita di sicuro è solo adesso, solo adesso, la vita è solo adesso” Negramaro
Non siamo mai pronte per il dolore e quando arriva è difficile accettarlo. Guardavo le altre donne e mi sembravano felici. Quando sono arrivati i momenti difficili ho pensato: “perché proprio a me?” e, nella mia fragilità, la risposta era più che ovvia: “perché tu sei sbagliata”. Smarrita, ho pensato alla morte, ma poi il destino mi ha presentato un medico meraviglioso che mi ha salvata. Ho vinto un a battaglia difficilissima, contro un nemico che avevo paura anche solo a nominare. Sono rinata e ho smesso di chiedermi “Perché proprio a me”. La rabbia è svanita, il rancore è diventato coraggio, l’astio speranza. So che i momenti difficili potrebbero ripresentarsi, ma so che ce la farò, insieme alle mie compagne di avventura. Il sorriso splende sul mio volto e i miei occhi oggi sono più luminosi.
Hai un cancro. È come se la mia anima fosse uscita dal mio corpo: mi vedevo dal di fuori. Ho continuato a vivere normalmente. Non avevo tempo per lui, non lo volevo nella mia vita. Nel primo anno il mio corpo non ha avuto nessuna trasformazione, ma io stavo cambiando. Dopo un anno esatto dal primo tumore ne ho avuti altri due, uno a distanza dall’altro di 4 mesi. Ho capito che dovevo guardarlo negli occhi e parlarci: toccato il fondo in qualche modo dovevo rialzarmi. Perché quando senti la puzza di morte, in qualche modo ti rialzi e combatti con tutta la tua forza. Il mio sorriso è stato la mia arma. Le amicizie, gli amori tossici… ho fatto piazza pulita. Ho lasciato andare chi non voleva stare con me e stringermi forte. “Se finisse tutto qui… tu diresti che la vita di sicuro è solo adesso, solo adesso, la vita è solo adesso” Negramaro
Cosa dicono gli esperti
Specialista in Oncologia
Hai un cancro. È come se la mia anima fosse uscita dal mio corpo: mi vedevo dal di fuori.
Ho continuato a vivere normalmente. Non avevo tempo per lui, non lo volevo nella mia vita. Nel primo anno il mio corpo non ha avuto nessuna trasformazione, ma io stavo cambiando. Dopo un anno esatto dal primo tumore ne ho avuti altri due, uno a distanza dall’altro di 4 mesi. Ho capito che dovevo guardarlo negli occhi e parlarci: toccato il fondo in qualche modo dovevo rialzarmi. Perché quando senti la puzza di morte, in qualche modo ti rialzi e combatti con tutta la tua forza.
Il mio sorriso è stato la mia arma. Le amicizie, gli amori tossici… ho fatto piazza pulita. Ho lasciato andare chi non voleva stare con me e stringermi forte. “Se finisse tutto qui… tu diresti che la vita di sicuro è solo adesso, solo adesso, la vita è solo adesso” Negramaro
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