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Tumori al seno, l’allerta degli esperti americani: aumentano i casi prima dei 50 anni

Pubblicato il Dicembre 16, 2024
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Crescita dell’incidenza e disparità demografiche

Lo studio americano ha analizzato dati di oltre 40 anni, rivelando aumenti nei carcinomi mammari soprattutto tra i giovani dai 20 ai 49 anni, ma anche differenze importanti tra gruppi razziali e territori:
-Le donne afroamericane hanno un tasso di mortalità superiore del 38% rispetto alle donne caucasiche, pur sviluppando la malattia con minor frequenza.
-Le giovani afroamericane tra i 20 e i 29 anni hanno il doppio del rischio di morte rispetto alle coetanee bianche.
-Le donne asiatiche e delle isole del Pacifico mostrano il più basso tasso di mortalità, ma un aumento rapido di nuovi casi (+2,7% annuo sotto i 50 anni).
Le cause? Ritardi nella diagnosi e accesso limitato alle cure nelle comunità afroamericane, possibili mutazioni genetiche nelle comunità asiatiche.

La situazione italiana: numeri e speranze

In Italia il cancro al seno segue trend simili:
In 10 anni i casi sono aumentati del 16%, passando da 48.000 nel 2013 a quasi 56.000 nel 2023. È la neoplasia più frequente tra le donne e tra tutta la popolazione (anche se nei maschi è rara, non va trascurata).
Fortunatamente, oltre 834.000 pazienti vivono dopo la diagnosi, con una sopravvivenza a 5 anni dell’87%. Quando scoperto precocemente, il tasso di guarigione supera il 95%.
Le Breast Unit italiane, istituzionalizzate dal 2014, hanno migliorato sensibilmente la qualità delle cure, integrando chirurgia, radioterapia e terapie farmacologiche innovative.

Prevenzione e cura: la chiave per migliorare ancora

Per invertire la tendenza di crescita dei casi è essenziale puntare sulla prevenzione:
Combattere sovrappeso e obesità, evitare fumo e alcol, seguire un’alimentazione sana e fare attività fisica regolare riducono il rischio.
L’autopalpazione mensile e la mammografia biennale gratuita tra i 50 e i 69 anni aiutano a individuare precocemente eventuali tumori.
Per le donne più giovani, può essere indicata un’ecografia annuale dai 30 anni, con visite personalizzate in base al rischio e alla conformazione del seno. La consapevolezza e l’accesso ai controlli sono fondamentali: in Italia, il Sistema Sanitario Nazionale offre questi servizi gratuitamente, ma è importante che ogni donna li utilizzi con regolarità.

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